La dama dei fiori

Ci sono momenti precisi dell’anno, per lo più durante il periodo del cambio delle stagioni, in cui gli Gnomi usano trovarsi tutti assieme per raccontare storie sulla danza delle stagioni. Si, perché gli Gnomi raccontano che le stagioni danzano.
Si narra che quando la fine dell’inverno è ormai vicina, un merlo dalle piume nere e lucide, si posi sui rami più alti del Grande Albero ed inizi a cantare. Gli Gnomi sanno allora che è arrivato il momento di preparare i campi alle nuove semine e sanno anche che da lì a poco la Dama dei Fiori farà visita nei pressi del loro villaggio. 

Raccontano che la Dama dei Fiori fa capolino nella radura Bianca Sassosa, nei pressi del Grande Albero e che, come per magia, dopo la sua visita, la radura si ricopra di bianche margherite e di erba lucente.

Col passare del tempo, gli Gnomi più giovani hanno iniziato a credere che questa storia fosse un racconto inventato dagli gnomi più anziani per i piccoli gnomi. 

Un mattina primavera, il nostro amico Gnomo uscì di casa, salutò la madre e prima di uscire afferrò il suo cappello. Aveva appena chiuso il portoncino di casa, quando stava per infilare il suo cappello tra la cinta ed il pantalone, nel suo solito posto insomma, e d’improvviso un forte vento proveniente da est soffiò.Il cappello si riempì d’aria e volò qualche metro più avanti. Lo Gnomo allora inseguì il cappello, ma quando sembrava averlo raggiunto, ecco un’altra raffica ed il cappello volare ancora un po’ più in là. E così andò avanti facendo molta strada, senza che lo Gnomo se ne rendesse conto. 

Fino a quando arrivò ai margini della Bianca Sassosa. Il vento si placò finalmente e lui riuscì ad afferrare il suo cappello. Lo prese e, tenendolo ben stretto, lo rimise a suo posto. Alzò la testa  e vide quanta strada aveva fatto! Si fermò per un attimo a contemplare la Bianca Sassosa e scorse un luccichio provenire dal centro della radura. Vide poi una figura che non riuscì bene a distinguere. Chi era? Qualche Gnomo del villaggio? Cosa teneva tra le mani? 

Poi la grande meraviglia. Il bagliore cessò e vide Lei, la Dama dei Fiori, con un lungo vestito giallo ed una grande margherita azzurra ad adornarlo, un cappello rosso con una lunga punta..proprio come quello degli Gnomi. La Dama dei Fiori stringeva tra le mani un lungo bastone, con la punta argentata. Ecco cos’era quel bagliore. La Dama non si accorse di lui e lui cervò di ripararsi dietro ad uno dei gra di massi della radura. Sentì la Dama pronunciare qualche incomprensibile parola mentre agitava nell’aria il bastone; poi d’improvviso lo abbassò, colpendo la terra con la punta argentata. 

Un forte raggio di luce investì l’intera radura e lo Gnomo dovette ripararsi chiudendo gli occhi. Quando li riaprì, stupore e meraviglia riempirono in suo cuore. Era vero. La Bianca Sassosa era ricoperta di infinite margherite bianche e di erba lucente.

Della Dama dei Fiori non restava traccia, ma lui sapeva che un giorno, non troppo lontano, l’avrebbe rincontrata. 

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4 pensieri su “La dama dei fiori

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